Filed under: Nuovi Arrivati, Storie, Video | Tag: Blackout Crew, Donk, Grime, Put A Donk On It, Uk
Non ho mai avuto grande stima degli inglesi in generale ma ieri un amico è riuscito ad abbassarla ulteriormente, raccontando che: “adesso al nord (dell’Inghilterra ndR) spopola questa elettronica velocissima, a loro piace perchè tutte le canzoni hanno lo stesso rumore donk, donk in sottofondo, e infatti per questo il genere si chiama donk”.
Del genere: “no, non possono essere stupidi fino a questo punto“.
E invece lo sono!
Evidentemente il grime più spinto non matchava più con le nuove paste.
I “capi” al momento sono questi Blackout Crew e hanno un manager che rilascia dichiarazioni tipo: “questi ragazzi sono rivoluzionari come i Beatles, aspettate solo che la gente se ne accorga”.
Filed under: Dischi, Remix, Storie | Tag: Blog, Daft Punk, Elettronica, Human After All, Justice, Remix After All, Sebastian, Soulwax

La “ballotta” dei bloggers più reputati in ambito indietronica, perlopiù americani, francesi e tedeschi, ha fatto “comunella” per un progetto molto interessante e duepuntozeroso.
Ad ogni blog è stato affidato il compito di scegliere il proprio remix preferito di un pezzo di Human After All, l’ultimo disco dei Daft Punk, uscito nell’ormai lontano 2005 (sigh).
Dieci pezzi in tutto che sono poi stati messi in download gratuito a 320Kbs sui loro siti.
Ovviamente, trattandosi di gente che passa l’intera giornata ad ascoltare e postare pezzi di elettronica e remix ignoti ai più, la qualità del disco è molto alta. A mio parere anche più alta del bonus disc di Remix ufficiali (a opera, tra gli altri, di Justice, Sebastian, Erol Alkan e Soulwax) scelti dagli stessi Daft Punk per l’edizione limitata di HAA.
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Remix After All (via PrettyMuchAmazing)
Filed under: Singoli, Storie, Video | Tag: Cage, Def Jux, El-P, Rap, Shia Laboeuf

L’affronto vivente al buongusto qui sopra ritratto si chiama Chris Palko, in arte Cage. La foto risale a una decina di anni fa. Erano i tempi in cui l’abuso di LSD lo aveva portato a credere di essere Alex di Arancia Meccanica, girava con “disturbati” irrecuperabili tipo Necro, accusava insensatamente Eminem di copiare il suo stile e sprecava il proprio talento, trovandosi più spesso coinvolto in risse e spedizioni semi-punitive contro sfigati del suo livello che in buoni progetti musicali. Insomma il classico cattivo ragazza sulla strada della perdizione. Fino al 2005, quando la Def-Jux di El-P non investì in lui e gli diede la possibilità di pubblicare Hell’s Winter, un ottimo disco, sinceramente autobiografico, prodotto e rappato nel migliore dei modi.
Nel frattempo Cage si è dato una ripulita, e la sua storia di adolescente problematico cresciuto oltreoceano (è nato a Wurzburg dove il padre svolgeva servizio presso una base aerea americna) a stretto contatto con droghe e psicosi di varia natura, ha inspiegabilmente incuriosito Shia Laboeuf – il finto ragazzino di Transformers – il quale vorrebbe addirittura farne un film da lui diretto.
Al momento però i due hanno collaborato soltanto al video del nuovo singolo di Cage, in cui il nostro pare essere uscito da una centrifuga sottoculturale, sfoggiando un total look indie-post-rock-ish in linea col mood un po’ Anticoneggiante del pezzo.
Il mio giudizio sul video lo sintetizzerei così: “una cagata pazzesca”. Tuttavia il pezzo non è malaccio quindi eccolo qui.