HeroinForYourStereo


Put a donk in your brain
luglio 21, 2009, 9:17 pm
Filed under: Nuovi Arrivati, Storie, Video | Tag: , , , ,

Non ho mai avuto grande stima degli inglesi in generale ma ieri un amico è riuscito ad abbassarla ulteriormente, raccontando che: “adesso al nord (dell’Inghilterra ndR) spopola questa elettronica velocissima, a loro piace perchè tutte le canzoni hanno lo stesso rumore donk, donk in sottofondo, e infatti per questo il genere si chiama donk”.
Del genere: “no, non possono essere stupidi fino a questo punto“.
E invece lo sono!

Evidentemente il grime più spinto non matchava più con le nuove paste.
I “capi” al momento sono questi Blackout Crew e hanno un manager che rilascia dichiarazioni tipo: “questi ragazzi sono rivoluzionari come i Beatles, aspettate solo che la gente se ne accorga”.



Forza MCA
luglio 21, 2009, 8:54 pm
Filed under: Heroes, Notizie, Video | Tag: , , , , ,

adamyauch-polaroid

Non è mai piacevole apprendere notizie tipo questa: Adam Yauch, 45 anni di cui 28 da Beastie Boy, ha un tumore alle ghiandole salivari. Pare sia curabile. In ogni caso, per quel che può valere, a lui e ai suoi cari va tutto il mio sostegno e un video per ricordare tempi migliori.



From Black To White
luglio 12, 2009, 6:05 pm
Filed under: Cover, Video | Tag: , , , , , , , , , , ,

Anche se il titolo lo lascia pensare, questo post NON parlerà di Michael Jackson: bensì di alcune delle migliori covers indie/folk di pezzi rap.

1) NWA – Straight Outta Compton
“You’re now about to witness the strenght of street-knowledge” dice Dre all’inizio.
1989: il pezzo che ha fatto esplodere il gangsta-rap a Los Angeles. .
La prima strofa di Ice Cube è una bomba anche dopo 20 anni, così come l’attacco di MC Ren, gli occhiali di Eazy-E e il beat di Dr. Dre.

Nina Gordon Cover
Questa cover non è esattamente indimenticabile, però è divertente ascoltare una voce bianca, perdipiù femminile, che parla di AK 47 e negri da sdraiare.

2) Missy Elliot – Get Ur Freak On
Non è esattamente il rap che amo, però con questo beat del 2000 Timbaland ha settato uno stile che negli anni successivi è stato diggatissimo. Missy Elliot resta una tizia sovrappeso e sempre in tuta monomarca. Un po’ fastidiosa per quanto mi riguarda.

EELS Cover
Questa cover è assolutamente fighissima: Everett anche grazie alla sua voce roca tira fuori insospettabili dote di mc e la resa dei synth originali con gli strumenti è assolutamente perfetta. Purtroppo è un inedito e ho trovato solo il video della versione Live. Consiglio di recuperarsi quella in studio, ne vale la pena.

3) André 3000 – Hey Ya!
Questo pezzo confermò due cose: 1) gli Outkast sono dei geni della sperimentazione e del pop-awareness, 2) il più genio dei due è André 3000. Il pezzo non è esattamente rap, ma non si possono fare troppe distinzioni di genere quando si parla del due di Atlanta.

Obadiah Parker Cover
Questa cover non è esattamente originalissima e ammazza un po’ il tiro dell’originale. Però il tizio ci crede troppo per non citarlo, e poi il ritornello in versione O.C./intimista non è completamente da buttare. Magari il finale shake-it, shake-it l’avrei evitato, ecco.

4) Snoop Dogg – Gin and juice
Assolutamente indispensabile, strettamente early 90′s: una delle hit G-Funk per eccellenza. Snoop rappa mostruosamente bene e la parte in cui è scazzato in pigiama mi fa ridere ogni volta che la vedo. La cosa che forse non tutti non sanno è che esiste anche una “”"specie”"” di cover di un noto gruppo rap italiano di metà anni ’90. Meglio dimenticare.

The Gourds Cover
Un gruppo che si chiama le zucche, beh parte già bene. Musicalmente poi sono la cosa più redneck che abbia sentito: se dovessi mai scoparmi un consanguineo li vorrei come colonna sonora. La loro resa del ritornello My mind on my money and my money on my mind è geniale.

5) Eazy-E – Boyz-N-The Hood
Un altro classico west-coast di fine anni 80 inizio anni ’90: che dire? Peccato per Eazy. Bel beat.

Dynamite Hack Cover
A quanto pare a L.A. ci sono un sacco di fan del rap che hanno gruppi indie e un sacco di tempo da perdere. Questa cover comunque ha un suo perchè a tratti. A trattini.

6) Beyoncé feat Jay-Z – Crazy In Love
Vorrei tanto dire che questo pezzo non mi piace. Mentirei. Mi piaceva un sacco quando uscì e continua a piacermi, sì anche con tutti quei fiati. Shame on me. Oh-oh-oho-oho-oh.

Snow Patrol Cover
Più che una cover è un rifacimento. Continuo a non capire, esclusa una manciata di tracce, il successo avuto dagli Snow Patrol e questa cover mi conferma nei miei dubbi, sembrano un gruppo di ragazzini che ha passato troppo tempo ascoltando i Placebo. Fintissimi.

LA MIGLIORE

7) Dr. Dre feat Snoop Dogg, Daz e Kurupt – Bitches Ain’t Shit

Dal miglior album di Dre, uno dei dischi rap fondamentali della storia, questo pezzo è uno dei manifesti dello stile di L.A.

Ben Folds Cover
Questa è assolutamente la miglior cover del genere: l’interpretazione di Ben Folds del testo è assolutamente perfetta così come la scelta del piano. Non si può non ridere quando – con lo stesso tono con cui canterebbe una ballata scandisce topoi da egotrip gangsta. La parte in cui rifà la strofa di Snoop con gli effetti G-Funk in sottofondo è quasi commovente.

Ps: come in molti altri casi, il video che ho embeddato è fatto da due giovani fans dato che non esiste un video ufficiale ma ci sono comunque momenti di puro e godibilissimo non-sense come quando sullo sfondo passa la testata di Zidane a Materazzi.



Scusate ma..
giugno 4, 2009, 2:25 pm
Filed under: Heroes, Video | Tag: ,

…sto leggendo intensivamente questo libro.

Per chi non l’avesse riconosciuta la canzone è Good Times di Eric Burdon & The Animals, anno 1967, dall’ album Winds Of Change.



AntipopConsortium in Italia
giugno 2, 2009, 4:22 pm
Filed under: Live, Video | Tag: , , , ,

antipop3

Nel 2001/2002, rispondere “NO” alla domanda “conosci gli AntiPopConsortium?” era come rispondere “Sì, sempre” alla domanda “ma guardi ancora DragonBall?”. Entravi nel raggio traente della sfiga per non uscirne più. Gli APC sono stati tra i primi rappers a piacere anche alla “gentegiusta”, per intenderci quella che oggi mette cardigans AmericanApparel e scarpe Volta. Electrorap sperimentale col patrocinio dell’etichettà di Aphex Twin che aggiungeva lustro al lustro. All’epoca comprai Arrhytmia perchè volevo essere anche io “gentegiusta”. Motivo sbagliato: mi fece schifo, come, immagino, a molta “gentegiusta” che poi però pubblicamente ne parlava benissimo.  Col tempo imparai invece ad apprezzarlo e benchè non abbia seguito le ulteriori vicende degli APC e di Beans in particolare, devo dire che mi fa piacere che vengano in Italia per queste tre date la prossima settimana.

10.06 ANTIPOP CONSORTIUM live
@ BLANCO CAFE‘, via Milano – Corsico (MI)

11.06 ANTIPOP CONSORTIUM live
@ KINDERGARTEN, Via Calzoni – Bologna

12.06 ANTIPOP CONSORTIUM live
@ FORTE PRENESTINO, Via Federico Delpino – Roma



Cage: prima, durante e dopo
maggio 26, 2009, 7:49 pm
Filed under: Singoli, Storie, Video | Tag: , , , ,

cage_cigar_061303

L’affronto vivente al buongusto qui sopra ritratto si chiama Chris Palko, in arte Cage. La foto risale a una decina di anni fa. Erano i tempi in cui l’abuso di LSD lo aveva portato a credere di essere Alex di Arancia Meccanica, girava con “disturbati” irrecuperabili tipo Necro, accusava insensatamente Eminem di copiare il suo stile e sprecava il proprio talento, trovandosi più spesso coinvolto in risse e spedizioni semi-punitive contro sfigati del suo livello che in buoni progetti musicali. Insomma il classico cattivo ragazza sulla strada della perdizione. Fino al 2005, quando la Def-Jux di El-P non investì in lui e gli diede la possibilità di pubblicare Hell’s Winter, un ottimo disco, sinceramente autobiografico, prodotto e rappato nel migliore dei modi.
Nel frattempo Cage si è dato una ripulita, e la sua storia di adolescente problematico cresciuto oltreoceano (è nato a Wurzburg dove il padre svolgeva servizio presso una base aerea americna) a stretto contatto con droghe e psicosi di varia natura, ha inspiegabilmente incuriosito Shia Laboeuf – il finto ragazzino di Transformers – il quale vorrebbe addirittura farne un film da lui diretto.

Al momento però i due hanno collaborato soltanto al video del nuovo singolo di Cage, in cui il nostro pare essere uscito da una centrifuga sottoculturale, sfoggiando un total look indie-post-rock-ish in linea col mood un po’ Anticoneggiante del pezzo.
Il mio giudizio sul video lo sintetizzerei così: “una cagata pazzesca”. Tuttavia il pezzo non è malaccio quindi eccolo qui.




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